Durante una conferenza stampa, Rodríguez ha spiegato che questa sarà la 34° volta che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite esaminerà il rapporto intitolato “Necessità di porre fine al bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba”.
Ha osservato che la discussione si svolge in un contesto caratterizzato da un’intensificazione senza precedenti di questa politica e da un blocco energetico che ha definito una punizione collettiva contro il popolo cubano.
Il ministro ha sottolineato che, nonostante le pressioni di Washington, questa sarà la prima volta che l’Assemblea Generale emetterà una risoluzione che condanna esplicitamente l’inasprimento estremo del bloqueo.
Ha affermato che quest’anno si è assistito ad una convergenza tra l’inasprimento del blocco economico, la coercizione politica e l’ostruzione del commercio e delle forniture destinate a Cuba, accompagnata da un dispiegamento di azioni senza precedenti da parte del Dipartimento di Stato.
Rodríguez ha presentato dei documenti che dimostrano gli sforzi compiuti dagli Stati Uniti negli ultimi mesi per influenzare la posizione di diversi paesi, spesso per mano dello stesso Segretario di Stato, Marco Rubio.
Tra i materiali presentati, un documento del suddetto Dipartimento che esorta i governi stranieri a respingere la “propaganda cubana”.
Secondo il ministro, questo testo tenta di attribuire al governo cubano la responsabilità delle conseguenze umanitarie del bloqueo.
Il capo della diplomazia cubana ha inoltre fatto riferimento ad un altro documento indirizzato a dignitari stranieri, contenente esplicite minacce di sanzioni ed un invito a valutare attentamente le conseguenze del sostegno alla risoluzione cubana. Tali misure potrebbero colpire governi, aziende o singoli individui.
Ha inoltre menzionato un terzo documento diffuso in Europa che tenta di giustificare le pressioni su Cuba, sostenendo che l’isola sia coinvolta nel conflitto in Ucraina, un’accusa che, ha affermato, è stata smentita.
Bruno Rodríguez ha anche condannato la “farsa” messa in scena il 19 ottobre presso le sedi delle Nazioni Unite, con la partecipazione di mercenari legati ad azioni contro Cuba.
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