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Luisa González esige unità dopo il suo arresto in Ecuador

Quito, 22 ott (Prensa Latina) L'ex candidata alla presidenza ecuadoriana Luisa González ha lanciato un appello all'unità tra le forze progressiste dopo il suo arresto, avvenuto giovedì mattina presto, con accuse che ha definito "assurde".

“Abbiamo raggiunto una situazione insostenibile”, ha scritto la leader della Rivoluzione Cittadina (RC) in una dichiarazione pubblicata sul suo account di Twitter, in cui ha invocato l’unità “per raggiungere la libertà e la democrazia nel paese”.
González ha definito il governo Noboa una “dittatura” ed ha affermato che la crisi economica, la violenza e la corruzione sono aggravate dalle restrizioni dei diritti.
Ha inoltre sostenuto che i prigionieri politici sono vittime di maltrattamenti e torture.
“Oggi tocca a me essere arrestata con un’accusa assurda”, ha dichiarato nel suo messaggio, aggiungendo che risponderà “con la dignità degli ecuadoriani che non devono nulla e che sono impegnati a raggiungere la libertà per Ecuador e un futuro migliore per il paese”.
L’arresto è stato inizialmente riportato nelle prime ore di giovedì mattina dall’ex presidente ecuadoriano Rafael Correa, che ha condiviso le immagini della procedura su Twitter ed ha espresso il suo sostegno a González: “Incredibile! Forza, Luisa!”.
La Procura ha parzialmente confermato l’arresto, riferendo che tre persone sono state fermate nelle province di Manabí e Pichincha nell’ambito di un’indagine su presunte irregolarità nel finanziamento politico e nelle spese per la pubblicità durante la campagna presidenziale del 2023.
La Rivoluzione Cittadina (RC), dal canto suo, ha definito la procedura un'”aberrazione legale” ed ha chiesto alle autorità di rivelare immediatamente l’esatta ubicazione di González e di garantire l’accesso ai suoi avvocati ed agli osservatori per i diritti umani.

Ig/avr

 

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