L’evento è stato organizzato dalla Casal Cuba di Sabadell ed ha visto la partecipazione di Pascual Serrano, giornalista e co-curatore del libro; Aníbal Garzón, sociologo e autore di un contributo al libro; e Ariel Trutié, in rappresentanza del Consolato Generale di Cuba a Barcellona.
L’evento, ospitato da Tere Ibañez del Casal Cubà di Sabadell e dal comitato di coordinamento di Defensem Cuba, è stato un omaggio al centenario della nascita di Fidel Castro, con un significato particolare data l’intensificarsi del bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti all’isola caraibica.
Questa politica sta soffocando il popolo cubano e violando i diritti umani più elementari, motivo per cui “Voci con Fidel” è diventato un atto di denuncia e di solidarietà attiva, rivendicando la verità e la memoria come strumenti di resistenza, come riportato dal sito di notizie Cubainformación.
Pascual Serrano, co-curatore del libro, ha affrontato la necessità di riscattare la figura di Fidel Castro di fronte alla campagna di demonizzazione e silenziamento promossa dai media mainstream. Ha sottolineato la rilevanza permanente del pensiero rivoluzionario cubano e l’importanza di avere testimonianze dirette che smantellino le narrazioni imposte da chi detiene il potere.
Da parte sua, Aníbal Garzón, sociologo e collaboratore del lavoro, ha offerto una prospettiva sull’eredità internazionalista della Rivoluzione cubana, sottolineando la solidarietà Sud-Sud e la cooperazione medica ed educativa come pilastri della politica estera cubana, anche in tempi di blocco.
Le sue osservazioni sono servite a ricordare che la solidarietà internazionale è più necessaria che mai per dimostrare che Cuba non è sola, come si vedrà nuovamente il 28 ottobre in occasione della votazione delle Nazioni Unite sulla Risoluzione: “Necessità di porre fine al bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba.”
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