In un comunicato pubblicato sulla sua pagina Facebook, l’organizzazione ha definito la decisione del governo della prima ministra Giorgia Meloni una “vergogna” e ha messo in discussione il cambio di posizione di Roma, che tradizionalmente aveva sostenuto la bozza di risoluzione presentata da Cuba.
Il comunicato, intitolato “Il silenzio degli indecenti”, ha espresso il rifiuto della posizione italiana, considerandola un segno di sottomissione a Washington.
Ha inoltre denunciato le pressioni esercitate dall’amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, anche su altri paesi, per influenzare l’esito del voto.
Il messaggio ha tuttavia sottolineato il sostegno maggioritario alla risoluzione cubana tra gli stati membri dell’ONU, nonostante le pressioni ed i ricatti statunitensi, volti a impedirne l’adozione.
In un altro passaggio della pubblicazione, l’ANAIC ha affermato che il risultato conferma il sostegno internazionale alla richiesta di porre fine alle sanzioni contro l’isola.
L’organizzazione ha inoltre collegato la posizione dell’Italia su Cuba al sostegno politico ed economico del governo Meloni agli Stati Uniti ed a Israele, criticando quella che considera una contraddizione tra tale posizione e le dichiarazioni della presidentessa del Consiglio in merito alle difficoltà che la popolazione italiana incontra nell’accesso ai beni di prima necessità.
Il testo ha messo in discussione l’astensione del governo italiano su una risoluzione che difende la sovranità e l’autodeterminazione di Cuba, nonché il diritto del suo popolo a vivere libero dalle conseguenze del bloqueo economico statunitense.
Ig/mml





