In un commento pubblicato su Twitter, il ministro dell’isola caraibica ha osservato che il testo respinge la coercizione e l’applicazione di misure contrarie al diritto internazionale ed alla Carta delle Nazioni Unite che ostacolano la capacità degli Stati di affrontare i propri bisogni e le priorità di sviluppo.
Ha inoltre sottolineato che la Dichiarazione di Madrid riafferma, in un mondo in trasformazione, proprio come fece nel 1991, l’impegno per il multilateralismo e per un ordine internazionale basato sul pieno rispetto della sovranità degli Stati, del diritto internazionale e degli scopi e principi della Carta delle Nazioni Unite.
Il documento include anche la risoluzione pacifica delle controversie e l’astensione dalla minaccia o dall’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, nonché la non ingerenza in questioni che rientrano essenzialmente nella giurisdizione interna degli Stati, oltre al rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto, ha aggiunto.
Il massimo rappresentante cubano al vertice ha inoltre accennato alla riaffermazione della validità e del significato speciale, nell’anno del suo bicentenario, del Congresso Anfizionico di Panama, quale evento fondamentale che ha prefigurato il multilateralismo in Ibero America ed è stata espressione degli ideali di unità, integrazione, dialogo e cooperazione.
Rodríguez ha osservato che il vertice ha anche approvato una nuova Strategia di Cooperazione per affrontare le sfide comuni e sfruttare le capacità esistenti al fine di raggiungere lo sviluppo sostenibile dei nostri popoli.
Durante la sessione plenaria dell’incontro di dialogo, Brasile, Messico, Uruguay e Nicaragua hanno espresso la loro solidarietà a Cuba condannando il bloqueo economico imposto all’isola dagli Stati Uniti.
Il diplomatico cubano ha colto l’occasione per sottolineare il sostegno ricevuto da Cuba durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel condannare il bloqueo statunitense.
A tal proposito, Rodríguez ha invitato la Comunità Iberoamericana ad agire “senza interferenze, esclusioni o pressioni esterne” ed ha ribadito quanto affermato il giorno precedente durante la riunione ministeriale di Madrid, dove aveva sottolineato che il panorama internazionale è “caratterizzato dall’unilateralismo”.
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