Nel suo intervento al Consiglio della Rete di informazione della Nuova Via della Seta (Belt and Road Media Forum), di cui Prensa Latina è membro, Gómez ha sottolineato l’importanza di creare spazi di cooperazione che consentano di trovare soluzioni comuni ai problemi globali e di diffondere una visione del mondo dal punto di vista del Sud del mondo.
Il dirigente ha osservato che i conflitti attuali, il rischio di un’escalation militare, le ambizioni egemoniche e le minacce contro coloro che cercano di diffondere la verità rafforzano la necessità di tale collaborazione.
Gómez ha espresso soddisfazione per la crescente influenza e coesione della Rete di informazione della Nuova Via della Seta, che si sta consolidando come piattaforma per la cooperazione tra i media.
Il vicepresidente ha denunciato le difficoltà che l’agenzia sta affrontando a causa delle pressioni economiche, politiche e mediatiche esercitate dagli Stati Uniti contro Cuba, affermando che tali misure incidono direttamente sul lavoro dei suoi corrispondenti in diversi paesi.
Tra gli esempi citati, ha menzionato la chiusura dei servizi bancari di Wells Fargo presso la sede di Washington lo scorso anno e la comunicazione da parte di Bank of America della sospensione dei propri servizi presso tale ufficio.
Ha inoltre fatto riferimento alla disattivazione dei servizi telefonici e internet di AT&T in Messico e agli ostacoli alla ricezione di bonifici in Italia, dove una banca ha richiesto garanzie aggiuntive a causa della provenienza cubana dei fondi.
Gómez ha sottolineato che queste difficoltà sono aggravate dalle prolungate interruzioni di corrente che interessano la sede centrale di Prensa Latina a L’Avana, con blackout che arrivano fino a 20 ore al giorno.
Il Belt and Road News Network è una piattaforma che riunisce già oltre 320 testate giornalistiche provenienti da circa 120 paesi.
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