martedì 1 Settembre 2026
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Secondo una sentenza, il presidente colombiano ha violato la neutralità religiosa

Bogotà, 27 ago (Prensa Latina) La Quinta Corte del Lavoro del Circuito di Bogotà ha ordinato al presidente Abelardo De la Espriella di scusarsi per aver violato la neutralità religiosa durante la parte di "invocazione e lode" del suo insediamento presidenziale.

La sentenza ha stabilito che, sebbene i funzionari pubblici abbiano la libertà di praticare la religione di loro scelta, devono astenersi dal manifestare apertamente le proprie convinzioni nello svolgimento delle funzioni di autorità pubblica. Pertanto, il presidente dovrà presentare le proprie scuse attraverso un discorso programmato dal giudice per il 30 settembre alle ore 19:00 (ora locale).
A De la Espriella è stato inoltre ordinato di “astenersi da comportamenti che rivelino la sua affiliazione alla Chiesa cattolica o a qualsiasi altra particolare confessione religiosa”.
La sentenza ha anche disposto l’emanazione di una direttiva che chiarisca che i funzionari pubblici “devono rispettare e sostenere la neutralità religiosa dello stato in tutte le azioni compiute nell’esercizio delle loro funzioni”.
Durante la cerimonia di insediamento dell’attuale presidente, si è verificato un momento senza precedenti nella storia di tali eventi.
In un segmento intitolato “Invocazione e lode”, un rabbino, un sacerdote e un pastore evangelico hanno pronunciato sermoni religiosi.
Il rabbino David Michaan, rabbino capo sefardita della Colombia, ha concluso il suo discorso con la frase “Lunga vita alla Colombia, lunga vita a Israele”.
La Costituzione garantisce che la Colombia è uno stato laico, il che significa che le credenze religiose non influenzano le leggi o l’amministrazione del paese.

Ig/ifs

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