“Quando entreremo in carica, riconosceremo lo Stato di Palestina e romperemo l’accordo di cooperazione militare con Israele”, ha dichiarato l’ex primo ministro in Aula, dove ha difeso una proposta di legge per vietare l’importazione di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati.
L’iniziativa, presentata dai partiti di opposizione Partito Democratico, Movimento 5 Stelle (M5S) e Alleanza Verdi e Sinistra, prevede anche il divieto di pubblicità di tali prodotti e servizi, secondo quanto riportato nel verbale ufficiale della seduta parlamentare.
Conte ha ribadito che la proposta rappresenta un’opportunità per riaffermare l’impegno dell’Italia nei confronti del diritto internazionale.
Il presidente ha messo in discussione la posizione del governo di Giorgia Meloni, osservando che mentre altri paesi hanno adottato restrizioni commerciali contro gli insediamenti, Italia non ha aderito a tali misure.
Il dibattito si inserisce nel quadro delle divergenze in corso tra governo ed opposizione sulla questione degli insediamenti, sulla politica verso il Medio Oriente, il riconoscimento dello Stato palestinese e le misure commerciali relative agli insediamenti israeliani.
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