Secondo l’ex presidente, il sostegno a una campagna da lui definita “immorale” mette seriamente a repentaglio l’alleanza costruita nel corso degli anni tra i due paesi da diversi governi e partiti per combattere il narcotraffico e la criminalità internazionale.
“Questa aggressiva ingerenza nella democrazia colombiana, già ripetuta in diversi paesi latinoamericani, deve essere respinta da tutti i colombiani nelle prossime elezioni, votando per la difesa della nostra sovranità guidata da Iván Cepeda e dal suo onesto e nazionalista curriculum”, ha scritto sul suo account social.
“Presidente Trump: per favore, tenga le mani lontane dalla Colombia e dall’America Latina”, ha sottolineato l’ex presidente nel suo messaggio.
La dichiarazione di condanna di Samper si unisce ad altre rilasciate nelle ultime ore, tra cui quella del presidente Gustavo Petro, a seguito del “pieno sostegno” offerto dall’inquilino della Casa Bianca a De la Espriella.
“Invito tutta la Colombia a votare liberamente ed a non diventare schiava o colonia di nessuno. Un’intera generazione di giovani uomini e donne della Nuova Granada ha combattuto al fianco di Bolívar e Nariño per darci libertà e sovranità. Se il cuore del mondo perde la sua libertà e sovranità, la speranza del mondo e della Colombia si spegnerà”, ha dichiarato ieri il presidente.
Oggi, il presidente ha aggiunto nuove accuse di tentata interferenza politica nel suo paese, alludendo all’ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández (2014-2022).
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