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Renè Gonzalez dialoga con giovani universitari nel centro di Cuba

Sancti Spiritus, Cuba, 17 mar (Prensa Latina) “Farò tutto il possibile affinché in quello che mi rimane di vita possa essere all'altezza di tutti voi”, espresse oggi qui Renè González, vicepresidente nazionale della Società Culturale Josè Martì, in dialogo con giovani universitari. 

 
Oltre ad offrire la conferenza intitolata “I giovani universitari ed il loro ruolo nella società cubana”, Gonzalez conversò con studenti e docenti, vari dei quali gli fecero diverse domande. 
 
Nella cornice della II Conferenza Estensione Universitaria, promozione culturale e trasformazione sociale rispose ad un'inquietudine esponendo che quando assunse il compito di viaggiare agli Stati Uniti sapeva a che cosa andava incontro. 
 
“Conobbi là molta gente e mi resi conto di quello che le aspetta a Cuba se quella gente ritorna” e più avanti dettagliò momenti del processo giudiziale che affrontò. 
 
Sottolineò che non trovò lì né una sola ragione per tradire il suo paese e così ho resistito, disse per questo motivo l'anche Eroe della Repubblica di Cuba. 
 
Rispondendo alla domanda di come si è sentito con la notizia della morte del leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro (1926-2016), disse che dovette prepararsi molte volte per questa perdita e la prese come il decesso di un padre o di un fratello. 
 
“Dopo questo fatto mi sono scappate varie volte le lacrime, ma io credo che Fidel siamo noi e, per questo motivo, lui continua vivo”, argomentò. 
 
Infine, manifestò che “noi siamo obbligati al fatto che i giovani continuino a fare storia”. 
 
Ig/mpg