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Cuba dispone delle medicine per il trattamento del COVID-19

L'Avana, 13 mar (Prensa Latina) Cuba ha garantito la disponibilità e la capacità produttiva per 22 medicine comprese nei protocolli per il confronto ed il trattamento del COVID-19 e le sue possibili complicazioni, ha affermato oggi il presidente di Biocubafarma, Eduardo Martinez. 

 
Il dirigente ha spiegato alla stampa nazionale ed internazionale accreditata sull'isola che questi prodotti formano parte dei 300 che elabora questa entità dentro il quadro di base che si distribuisce ai centri assistenziali ed alle farmacie di tutto il paese, sforzi che ora si intensificano davanti all'emergenza epidemiologica che rappresenta questo nuovo coronavirus. 
 
Accompagnato da direttori di aziende farmaceutiche e ricercatori di vari centri scientifici, Martinez ha fatto presente che non esiste un trattamento definito per questa malattia, ma sì linee ed esperienze con farmaci già provati in altri focolai, come è il caso dell'interferone alfa 2B, creato e prodotto dal Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia dell'isola, applicato con successo contro il COVID-19 in Cina. 
 
In tale senso ha insistito in che Cuba dispone di misure per evitare che si diffonda il nuovo coronavirus, e senza predire il numero di pazienti che potrebbero registrarsi, le disponibilità danno copertura per migliaia di persone in un orizzonte da tre a sei mesi, con proiezioni concrete per incrementare i volumi per soddisfare le necessità di Cuba ed i solleciti ricevuti già da varie nazioni. 
 
Nonostante le limitazioni provocate dal bloqueo degli Stati Uniti che ostacolano una produzione stabile dei 300 prodotti che genera Biocubafarma, ha precisato che si gestisce l'acquisizione di risorse, materie prime e scorte che garantiscano la produzione di medicine antivirali, antibiotici, antiaritmici, anestetici, soluzioni parenterali destinati al trattamento del COVID-19. 
 
“Siamo focalizzati nell’aumentare la copertura, l’organizzazione dei sistemi produttivi e nell’acquisto di risorse per, in maniera opportuna, disporre di tutte le medicine che abbia bisogno il sistema nazionale di salute per affrontare questa pandemia, come lo sviluppo di nuovi prodotti”, ha assicurato il dirigente. 
 
In relazione con la generazione di medicine innovative ha reso noto che si lavora nello studio di alcuni farmaci già esistenti che possono contribuire alla risposta positiva nei pazienti, come è il caso della Biomodulina T, un immunostimolante, col quale si realizzano già studi clinici, due varianti di peptidi per inibire il virus ed un vaccino per facilitare la risposta sistemica della persona portatrice del COVID-19. 
 
Ig/crc