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Abel Prieto evoca il Festival di Woodstock nel suo 50º anniversario secolo

L'Avana, 21 ago (Prensa Latina) L'intellettuale cubano Abel Prieto ha messo in contrasto lo spirito di pace e fratellanza universale del Festival di Woodstock “con il mondo degradato” di oggi, nel 50º anniversario di quell'avvenimento culturale. 

 
Si compie mezzo secolo da quel Festival che ha riunito ad oltre 400 mila persone associate dal rock, la battaglia per la pace e la fratellanza universale, l'amore senza tabù, il disprezzo alla farsa casalinga della famiglia benestante, vuota, addomesticata, segnala Prieto nel suo blog “El vuelo del gato”. 
 
Nel testo sottolinea che Woodstock è stato “il rifiuto viscerale alla Gran Farsa del Sistema ed ai mostri di colletto e cravatta, superbi, razzisti, eredi legittimi del Ku Klux Klan, che inviavano aeroplani e truppe per devastare campi coltivati e villaggi e bruciare e massacrare contadini, bambini, donne ed anziani vietnamiti”. 
 
Ex ministro di Cultura, oggi direttore della Società Culturale Josè Martì e dell'Ufficio del Programma Martiano, Prieto segnala le diversità tra quell’incontro della Controcultura degli anni 60 “con questo mondo degradato di oggi, dove i fascisti assassinano ispanici, neri, donne ed omosessuali e costruiscono un monumento grandioso al Nuovo Hitler”. 
 
“È come se Woodstock, addolorato, ci strizzasse l'occhio dal passato per incoraggiarci a continuare a lottare”, conclude lo scrittore caraibico. 
 
Ig/ool