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La catena degli Hotel Marriott lascia Cuba per le pressioni di Donald Trump

Bruxelles, 3 set (Prensa Latina) La catena alberghiera statunitense Marriott International ha abbandonato le sue operazioni a Cuba a causa delle pressioni del governo di Donald Trump, secondo quanto riportato in notizie del settore in Europa.


La newsletter digitale Reportur aggiunge che questo abbandono si concretizza a partire dal 1º settembre, come elemento aggiuntivo del bloqueo di Washington contro L'Avana, intensificato contro il turismo nell'isola dal giugno 2019.

Marriott International ha annunciato che annullerà le sue operazioni a Cuba a partire da questo giorno, dopo che il governo degli Stati Uniti ha sospeso la sua licenza per gestire gli hotel sull'isola.

La direttrice di comunicazione della compagnia per l'America Latina ed i Caraibi, Kerstin Sachl, ha dichiarato alla stampa di poter confermare tale notizia, ed annuncia che il Four Points by Sheraton a L'Avana non sarà più operativo.

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato alla compagnia lo scorso giugno che non gli avrebbe permesso di aprire altri hotel in fase di preparazione e gli ha ordinato di chiudere lo Sheraton Four Points de L'Avana (ex Hotel Quinta Avenida).

Questo era l'unico hotel gestito da un'azienda statunitense a Cuba.

Nel 2018 l'amministrazione Donald Trump ha rinnovato la licenza per gestire hotel a Cuba, ma quest'anno ha deciso di sospenderla, ribadisce il mezzo elettronico.

La catena alberghiera statunitense prevedeva anche di acquisire l'Hotel Inglaterra, con 83 camere e situato nel centralissimo Paseo del Prado, a pochi passi dal Campidoglio e dal Gran Teatro Alicia Alonso, ma l'operazione non si è potuta concludere.

Ig/rfc