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Cuba condanna la risoluzione del Parlamento Europeo contro l'isola

L'Avana, 11 giu (Prensa Latina) Il presidente Miguel Díaz-Canel ha condannato oggi la risoluzione approvata ieri dal Parlamento Europeo (PE) contro Cuba, ribadendo il carattere libero, indipendente e sovrano di questa nazione delle Antille.

 

“Manca dignità a chi mente e calunnia, sottomesso al mandato imperiale nella sua frustrata ossessione di distruggere la Rivoluzione Cubana. Che ruolo triste hanno! Non dimenticate che Cuba è libera, indipendente e sovrana”, ha scritto il presidente sul suo account di Twitter.

 

Allo stesso modo, ha pubblicato un link del quotidiano Granma, che ha divulgato la dichiarazione rilasciata questo mercoledì dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba (Parlamento), che qualifica come spuria e con ingerenza quella del PE, promossa dal Partito Popolare e da Vox, dell'estrema destra spagnola.

 

Il testo cubano sottolinea che questi gruppi politici non hanno nessuna autorità morale per giudicare l'isola e hanno trasferito nel parlamento comunitario le loro liti politiche interne contro l'attuale esecutivo spagnolo.

 

Rifiuta anche il "triste ruolo del Parlamento Europeo come ostaggio di un piccolo gruppo di eurodeputati di estrema destra ossessionati con la distruzione della Rivoluzione Cubana, che hanno un legame conosciuto con organizzazioni con sede a Miami, finanziate dal governo degli Stati Uniti".

 

Di fronte alla retorica violenta, volgare e neofascista di questo gruppo minoritario di eurodeputati, si sono alzate voci dignitose che hanno esposto la verità su Cuba e hanno descritto questa azione come ipocrita, sottolinea la dichiarazione cubana.

 

La risoluzione approvata giovedì dal Parlamento Europeo assicura che Cuba "non ha registrato progressi concreti in relazione ai principi e agli obiettivi generali perseguiti dall'Accordo sul Dialogo Politico e la cooperazione con l'UE".

 

Nel dibattito, svoltosi martedì, l'alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri, Josep Borrell, ha difeso l'accordo e ha criticato l'intensificarsi del bloqueo statunitense durante l'amministrazione di Donald Trump (2017-2021).